A Fabio Bellisario il FiuggiStoria Lazio Meridionale & Terre di Confine 2022

Riconoscimento alla carriera per Costantino Jadecola. La sezione Editoria ad Atlantide Editore di Latina e a Il Passo di Ceprano dell’Associazione Cappella Ferroviaria Pio IX.

Menzione di merito a Lucia Fabi, Angelino Loffredi e Valentina Patriarca. Menzione in memoriam dedicata a Renzo Rossi. Il Premio RaponiScienza al giornalista Piergiorgio Renna.

Pino Pelloni, Felice Vinci, Luciana Ascarelli coadiuvati da Bruno Ludovici, uno dei vincitori della passata edizione, con una cerimonia svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Fiuggi, e dedicata allo storico frusinate Maurizio Federico, hanno proclamato il vincitore della XIII edizione del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2022.

Il riconoscimento, voluto dallo storico Piero Melograni e sostenuto da Pino Pelloni è andato a Fabio Bellisario per il libro “Gli atleti della Lazio nella lotta di liberazione” (Edizione Eraclea, 2021).

Costantino Jadecola con Bruno Ludovici e Pino Pelloni

Il FiuggiStoria-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2022 alla carriera è andato allo storico e ricercatore Costantino Jadecola, mentre il FiuggiStoriaEditoria se lo sono aggiudicati Atlantide Editore di Latina e Il Passo di Ceprano dell’Associazione Cappella Ferroviaria Pio IX.

Editoria – Atlantide Editore e Il Passo di Ceprao

Due le menzioni di merito di questa edizione attribuite a Lucia Fabi e Angelino Loffredi per il libro “Cronache proletarie di lotte, successi e sconfitte. Ciociaria 1919-1922” (Cgil) e a Valentina Patriarca per il libro “Mia nonna non ha mai visto il mare” (Youcanprint 2021).

Lucia Fabi e Angelino Loffredi

Una menzione in memoriam a Renzo Rossi autore di “Colleferro e il suo stemma (Atlantide). Il Premio Fondazione RaponiScienza al giornalista Piergiorgo Renna autore de “I grandi imprenditori” (Multimedia).

Menzione a Valentina Patriarca per il libro “Mia nonna non ha mai visto il mare”

L’edizione di quest’anno ha visto (su 42 titoli ricevuti) ventisette libri in finale a testimoniare la vivacità della pubblicistica storiografica operante nel territorio del basso Lazio, tutta tesa tra memoria, tradizione e ricerca archivistica. E in attesa dell’Edizione nazionale (a dicembre presso Biblioteca della Camera-Palazzo San Macuto a Roma o in altra sede istituzionale) va la nostra riconoscenza al lavoro dei collaboratori della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni: Luciana Ascarelli, Felice Vinci, Sebastiano Catte, Antimo Della Valle, Anna Caterina Alimenti, Paola Sonnino. Doveroso grazie ai ventisette autori finalisti, agli editori e alle Istituzioni pubbliche e private che hanno agevolato la pubblicazione dei testi. E alle soluzioni tecniche e registiche di Pino e Federico Ambrosetti della MediaEventi.