Le "Freguesias” a Madeira (Portogallo)

Le “Freguesias” a Madeira (Portogallo)

A Funchal, dentro un modello di autonomia locale che intreccia amministrazione, solidarietà e antiche eredità ecclesiastiche

Mi hanno incuriosito sin da quando ne ho sentito parlare perché assommano in una parola che in lingua locale vuol dire Parrocchia, cioè un termine che in italiano si collega a qualcosa di religioso e anche a qualcosa di civile e giuridico politico. Fanno parte di un sistema federativo indipendente rispetto alla madre patria e si occupano di settori come lo sport, l’istruzione e la sanità. A Madeira vi è una separazione netta, ma complementare, tra gestione civile e religiosa a partire dal 1500. Me ne ha parlato a Funchal (la capitale della regione portoghese di Madeira) il dottor Pedro Araújo, presidente della Junta de Freguesia do Imaculado Coração de Maria. L’ho incontrato in qualità di vicepresidente della Fondazione Giuseppe Pelloni in occasione del meeting tra i partner del progetto «Enhancing Cognitive Skills and Social Well-Being through English Learning for Seniors» — rafforzare le capacità cognitive e il benessere sociale delle persone anziane attraverso l’apprendimento dell’inglese — finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Erasmus+. Si tratta di un’iniziativa a cui la nostra fondazione partecipa attivamente insieme alla polacca Fundacja EDUNET di Rzeszów (capofila) e alla portoghese “Centro Cultural e Desportivo de São José” di Funchal, padrona di casa.

Ogni freguesia, mi spiega Araújo, è dotata di un organo esecutivo (la Junta) e di un organo deliberativo, elette entrambe dai cittadini ogni quattro anni.

Le competenze sono simili alle nostre circoscrizioni e si occupano tanto di spazi verdi, di cimiteri e rilasciano all’occorrenza certificati e licenze.

Le parrocchie cattoliche e religiose fanno capo alla diocesi di Funchal, soggetta alla Santa Sede in seguito ad un concordato tra il Portogallo e la Santa Sede. Ogni parrocchia ha una personalità giuridica ed è autonoma come spese e gestione e delibera anche dei beni ecclesiastici. Il Vescovo vigila sulla gestione finanziaria, viene scelto dalla Curia ed è coadiuvato da membri laici nell’amministrazione economica.

Le Juntas sono organi che organizzano spesso eventi di assistenza sociale come supporto alla Caritas portoghese.

Occupandomi di diocesi e di Fregueias mi sono venute in mente le diocesi e gli spazi territoriali in epoca medioevale, prima di Carlo Magno e degli Ottoni. Quando ancora non erano divampate le lotte tra impero e papato, i Vescovi Conti avevano potere religioso e politico sui Feudi che amministravano a nome del sovrano e, alla loro morte tali territori, ritornavano al sovrano per nuove assegnazioni. I feudatari avevano alle loro dipendenze civili che si occupavano della vendita dei prodotti e da questi derivava il denaro per i vescovati. Tali personaggi erano delle figure chiave e in Italia c’è un esempio di tutto questo che risale al 1200, in Toscana dove si parla di Pieve San Giovanni in Toscana del 1200.

Per concludere, tra il 1100 e il 1300 non esistevano a Madeira freguesias perché l’isola non era abitata, mentre in Portogallo esistevano già le parrocchie ecclesiastiche come metodo amministrativo e i Vescovi avevano prima dei conti personali e successivamente territoriali dal 1298.

Paola Sonnino

*Nella foto in alto, Pedro Araújo, presidente della Junta de Freguesia do Imaculado Coração de Maria consegna un riconoscimento al nostro presidente Pino Pelloni in occasione del meeting a Funchal


 

ENGLISH VERSION

The “Freguesias” in Madeira (Portugal)

In Funchal, inside a model of local autonomy that weaves together administration, solidarity and ancient ecclesiastical legacies

They intrigued me from the moment I first heard about them, because they bring together in a single word — which in the local language means “parish” — a term that in Italian evokes both something religious and something civil, legal and political. They are part of an autonomous system, distinct from the mainland, and may deal with areas such as sport, education and healthcare. In Madeira there has been, since the sixteenth century, a clear but complementary separation between civil and religious administration.

This was explained to me in Funchal, the capital, by Dr Pedro Araújo, president of the Junta de Freguesia do Imaculado Coração de Maria. I met him in my capacity as vice-president of the Giuseppe Pelloni Foundation during the meeting of the partners of the project “Enhancing Cognitive Skills and Social Well-Being through English Learning for Seniors”, funded by the European Union under the Erasmus+ programme. Our foundation takes part in this initiative together with Poland’s Fundacja EDUNET of Rzeszów, the lead partner, and Portugal’s Centro Cultural e Desportivo de São José of Funchal, which hosted the meeting.

Each freguesia, Araújo explained to me, has an executive body, the Junta, and a deliberative body, both elected by citizens every four years.

Their responsibilities are similar to those of our local districts: they deal with green spaces, cemeteries and, when necessary, issue certificates and licences.

Catholic and religious parishes fall under the Diocese of Funchal, which is subject to the Holy See following a concordat between Portugal and the Vatican. Each parish has legal personality and is autonomous in terms of expenses and management, including the administration of ecclesiastical property. The bishop oversees financial management, is chosen by the Curia and is assisted by lay members in economic administration. The Juntas are bodies that often organise social assistance events, also in support of Portuguese Caritas.

While reflecting on dioceses and freguesias, I was reminded of dioceses and territorial spaces in the Middle Ages, before Charlemagne and the Ottonians. At a time when the struggles between empire and papacy had not yet flared up, the Bishop-Counts held both religious and political power over the fiefs they administered in the name of the sovereign; upon their death, those territories returned to the sovereign for new assignments. The feudal lords had civilians under their authority who were responsible for selling products, and from these activities came the money for the bishoprics. Such figures were key personalities, and in Italy there is an example of all this dating back to the thirteenth century, in Tuscany, where reference is made to the Pieve di San Giovanni in the 1200s.

In conclusion, between the eleventh and thirteenth centuries there were no freguesias in Madeira, because the island was not yet inhabited. In Portugal, however, ecclesiastical parishes already existed as an administrative method, and the bishops first held personal accounts and later territorial ones from 1298 onwards.

Paola Sonnino

*In the photo above, Pedro Araújo, president of the Junta de Freguesia do Imaculado Coração de Maria, presents an award to our president, Pino Pelloni, during the meeting in Funchal