Il Premio FiuggiSport 2025 alla carriera a Claudio Ranieri

Il Premio FiuggiSport 2025 alla carriera a Claudio Ranieri

Per aver trasformato ogni panchina in un laboratorio di valori; per aver dimostrato che la grandezza sportiva nasce dall’educazione e dal senso di comunità e per aver regalato all’Italia e al mondo pagine di sport che resteranno nella storia.

Ci sono figure dello sport che attraversano le epoche con la discrezione dei grandi e la forza tranquilla di chi non ha bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Claudio Ranieri appartiene a questa élite rarissima. La sua carriera, lunga, intensa e cosmopolita, è la dimostrazione vivente che si può vincere rimanendo sé stessi: sobri, eleganti, misurati. In un mondo spesso dominato dagli eccessi, Ranieri ha rappresentato – ovunque sia andato – una forma di antidoto morale, un modello di professionalità e di umanità riconosciuto al di là delle bandiere.

La sua storia è costellata di imprese sportive che hanno segnato un immaginario collettivo. La più celebre, quella Premier League vinta con il Leicester City, resta un monumento alla potenza delle favole vere: la cenerentola che abbatte i giganti del calcio globale, il Davide che sconfigge Golia a colpi di disciplina, fiducia e spirito di squadra. Un miracolo moderno che ha emozionato il mondo intero e che ancora oggi rappresenta uno dei trionfi sportivi più inattesi e luminosi della storia contemporanea.

Ma Ranieri non è uomo da un solo capolavoro. Prima c’era stato il Cagliari risorto e condotto fino alla Serie A, con quella capacità tutta sua di creare legami, valorizzare giocatori, costruire appartenenze. E poi, più vicino a noi, la Roma raccolta in caduta libera e trasformata in pochi mesi in una squadra orgogliosa, coesa, capace di lottare per l’Europa quando la retrocessione sembrava uno spettro imminente. Nessuna magia, nessun proclama: solo lavoro, rispetto e la lingua giusta per parlare ai giocatori. “Non ho tempo per fare errori”, disse al suo ritorno: non un grido di battaglia, ma la saggezza di chi conosce il peso della responsabilità.

Ranieri è romanista da sempre, cresciuto a Testaccio, ma il suo valore umano è riconosciuto ovunque sia andato. Le sue squadre gli hanno voluto bene, i tifosi lo rispettano anche da avversario, i giocatori – dai campioni del mondo ai ragazzi della Primavera – ne seguono la parola come si segue un maestro autentico. L’umiltà, la lealtà, la dignità con cui affronta vittorie e sconfitte sono la sua firma inconfondibile.