Giunto alla sua sedicesima edizione, il Premio FiuggiStoria da sette anni a questa parte contempla, oltre le canoniche sezioni dedicate alla saggistica, alle biografie, al romanzo storico e alla diaristica, anche quella dedicata al lavoro di ricerca agito da storici e ricercatori che hanno rivolto l’attenzione dei loro studi e della loro attività pubblicistica alla Storia italiana ed Europea. Amelie Patriarca, Lutz Klinkhammer, John Foot, Hans-Ulrich Thamer, Peter Englund, l’israeliana Tamar Herzig e Nina Valbousquet sono stati i vincitori delle passate edizioni.
Quest’anno la scelta è caduta sulla prof.ssa Fania Oz-Salzberger, storica delle idee e del pensiero politico, docente emerita di Storia all’Università di Haifa (in Israele) e al Centro di studi tedeschi ed europei. La studiosa non è soltanto un’intellettuale di primo piano nel panorama israeliano: è anche la figlia di Amos Oz, lo scrittore che fece della parola un’arma di pace e del dubbio una bussola morale. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attività nello studio dell’Illuminismo europeo, della storia del pensiero politico, dell’ebraismo politico nell’Europa moderna e dell’attualità in Israele e in Europa.
Nata nel 1960 nel Kibbutz Hulda, Fania è stata educata nelle scuole del Kibbutz e ha prestato servizio come ufficiale in la Forza di Difesa Israeliana. Docente di storia presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Haifa, è stata titolare della cattedra di Studi Israeliani presso la Monash University, Laurance S. Rockefeller. Visiting Professor per l’insegnamento d’eccellenza presso la Princeton University e Fellow presso il Jerusalem Institute for Advance Study e il Berlin Wissenschaftskolleg. La sua pubblicazione più recente è “Isaiah Berlin on Nationalism, The Jewish Condition, and Zionism”, nel nuovo Cambridge Companion to Isaiah Berlin. Tra i suoi libri figurano: Tradurre l’Illuminismo (Oxford, 1995), Israeliani a Berlino (Keter/Suhrkamp, 2001). Per Feltrinelli ha pubblicato con Amos Oz Gli ebrei e le parole. Alle radici dell’identità ebraica (2013).
Nel video la professoressa Fania Oz esprime la sua gratitudine e il suo stato d’animo, dichiarando di essere “profondamente commossa” per il riconoscimento della Fondazione Levi Pelloni. Si dice dispiaciuta per non poter partecipare alla cerimonia di Palazzo San Macuto e dà appuntamento a un’altra occasione di incontro in Italia in cui le sarà consegnato il premio. Nell’illustrare brevemente la sua attività spiega che intende mantenere e portare avanti il suo attivismo intellettuale, orientato verso i valori dell’illuminismo e a battersi – sia in Medio Oriente sia in Europa – per affermare i valori improntati alla pace, all’umanesimo e alla democrazia liberale.
